La sede: Palazzo delle Stelline

Il Palazzo delle Stelline è uno dei luoghi storici maggiormente radicati nella storia di Milano, una location unica e ricca di fascino, servizi e tecnologie innovative, con i suoi 8.000 mq di superficie, 20 sale meeting e salette attrezzate con sistemi audio e di videoproiezione, il giardino del Chiostro della Magnolia, gli Orti di Leonardo.

Le sale del Centro Congressi si affacciano sul chiostro seicentesco, conferendo loro un’illuminazione naturale. La splendida pavimentazione a mosaico creata negli anni Settanta da Bobo Piccoli è considerata una vera e propria opera d’arte: 2.000 mq di mosaico  di marmi policromi.

Situato di fronte alla Chiesa di S. Maria delle Grazie dove è conservata L’ultima cena di Leonardo da Vinci, rappresenta uno degli episodi di maggior rilievo nel tessuto urbano milanese. Prima antico monastero delle suore Benedettine di Santa Maria della Stella, poi – dal 1600 – scuola e opera di accoglienza delle orfanelle (le “stelline”) per volere di San Carlo Borromeo. Legato indissolubilmente alla storia e alla cultura ambrosiana e a personaggi di grande spessore come Leonardo da Vinci e San Carlo Borromeo, fino a personalità contemporanee come Paolo Grassi che alle Stelline fondò la sua Scuola di arte drammatica, il palazzo di corso Magenta ha subito profonde modifiche strutturali e di destinazione.

Acquistato dal Comune di Milano per farne la sede dell’Istituto Internazionale per la Gestione della Tecnologia, venne ristrutturato negli anni Settanta su progetto dell’architetto Jan Battistoni nel rispetto della struttura originaria, mantenendo inalterate le caratteristiche originali: gli scaloni di pietra, i corridoi del chiostro e la magnolia centrale, che ne è divenuta il simbolo.

Nel 1986 il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno costituito la Fondazione Stelline, al fine di conservare il Palazzo e di promuovere iniziative socio-economiche e culturali di rilievo nazionale ed internazionale, ed in particolare negli ultimi anni progetti dedicati all’arte contemporanea e del Novecento.